{"id":57352,"date":"2024-06-28T19:04:49","date_gmt":"2024-06-28T18:04:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/blog\/manhattan-cocktail\/"},"modified":"2024-06-28T19:04:49","modified_gmt":"2024-06-28T18:04:49","slug":"manhattan-cocktail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/blog\/manhattan-cocktail\/","title":{"rendered":"Cocktail Manhattan"},"content":{"rendered":"<h2>Cocktail Manhattan<\/h2>\n<p>Il Manhattan Cocktail \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti cocktail a base di whisky. Con pi\u00f9 di un secolo di vita, questa bevanda raffinata e che ricorda le feste folli degli anni &#8217;20, continua a riscuotere successo in tutto il mondo. Inizialmente prodotto con whisky americani, ne sono state presto realizzate diverse versioni, tra cui una con whisky scozzese.<\/p>\n<h2>Le origini<\/h2>\n<p>Esistono diverse versioni sull&#8217;origine di questo cocktail, la pi\u00f9 nota delle quali risale al 1874. La storia racconta che in quell&#8217;anno, a New York, un barista del Manhattan Club invent\u00f2 questo drink durante una festa in cui si trovavano alcuni personaggi famosi. A quella festa, Jennie Jerome, madre di Winston Churchill, offr\u00ec il drink al candidato alla presidenza degli Stati Uniti, Samuel J. Tilden, che amava il cocktail. La festa e il cocktail ebbero un grande successo, catapultando il Manhattan Cocktail nella notoriet\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, come tutte le storie hanno sempre diverse versioni, c&#8217;\u00e8 chi crede che sia stata Jennie Jerome, nota anche come Lady Randolph Churchill, a creare la bevanda. E c&#8217;\u00e8 anche chi sostiene che Lady Randolph si trovasse in Francia all&#8217;epoca, il che renderebbe l&#8217;intera storia una finzione.<\/p>\n<p>In ogni caso, la versione pi\u00f9 comune \u00e8 la prima, in cui Lady Randolph, insieme al barista, diede origine a tale bevanda. In realt\u00e0, questo cocktail potrebbe essere solo una copia molto fedele di un&#8217;altra bevanda. Nel libro Bar-Tenders&#8217; Guide, scritto da Jerry Thomas, c&#8217;\u00e8 un cocktail molto simile al Manhattan Cocktail. Ora, poich\u00e9 questo libro precede la creazione di tale bevanda, \u00e8 naturale concludere che il Manhattan Cocktail \u00e8 stato copiato nell&#8217;originale.<\/p>\n<p>Ora che conoscete l&#8217;origine di questo drink, potete conoscere la ricetta e le modalit\u00e0 di preparazione del Manhattan Cocktail.<\/p>\n<h2>Ricetta<\/h2>\n<p>Come abbiamo detto, tradizionalmente questo cocktail viene preparato con whisky prodotto negli Stati Uniti, in particolare whisky di segale. Tuttavia, possono ancora essere utilizzati in bevande con ricette originali come il bourbon, il Tennessee o il whisky canadese. Ci sono poi alcune varianti, come il Manhattan Cocktail con Scotch whisky.<\/p>\n<h3>\u00c8 necessario:<\/h3>\n<p>&#8211; 40 ml di whisky di segale<\/p>\n<p>&#8211; 20 ml di vermouth rosso<\/p>\n<p>&#8211; 5 gocce di essenze aromatiche Bitters<\/p>\n<p>&#8211; una ciliegia (facoltativa)<\/p>\n<h3>Come prepararsi<\/h3>\n<p>La preparazione del Manhattan Cocktail \u00e8 molto semplice. Aggiungere il whisky, il vermouth e gli amari e mescolare con una bacchetta. Per quanto riguarda gli amari, se ne possono usare diversi tipi, dall&#8217;amaro Peychaud, all&#8217;amaro all&#8217;arancia, ecc. Per finire \u00e8 sufficiente mettere una ciliegia sciroppata attraversata da uno stuzzicadenti all&#8217;interno di un bicchiere.<\/p>\n<h2>Rob Roy o Scotch Manhattan<\/h2>\n<p>La versione del Manhattan Cocktail realizzata con whisky scozzese \u00e8 molto semplice, in quanto \u00e8 sufficiente eseguire la ricetta precedente, utilizzando uno scotch anzich\u00e9 un whisky americano. Per gli amanti dello scotch, questa \u00e8 un&#8217;ottima scelta per un cocktail delizioso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Manhattan Cocktail \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti cocktail a base di whisky. Continuate a leggere per conoscere l&#8217;origine di questo cocktail e imparate la ricetta per crearne uno a casa vostra.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5091,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[854],"tags":[],"class_list":["post-57352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-whiskyflavour-it"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=57352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/57352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=57352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.whiskyflavour.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=57352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}